CUSTOZA DOC

Vino

Il Custoza si può produrre unicamente da uve di vigneti in posizione collinare e pedecollinari esposti prevalentemente a sud, sud ovest.

I comuni della DOC sono nove: Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Bussolengo e Sona.

Il Custoza DOC si presenta con un colore giallo paglierino, a volte con riflessi verdi o dorati.

Al naso i sentori sono delicatamente fruttati (frutta bianca e gialla croccante) e floreali, leggermente aromatici, con accenni sottilissimi di erbe di prato e, talvolta, di zafferano; con l’invecchiamento si incrementano i sentori speziati e le note fruttate mature.

Il sapore è sapido, delicatamente morbido, di giusto corpo, talvolta piacevolmente ammandorlato nel finale, e ricorda sotto il profilo aromatico i profumi colti all’olfatto.

La forza del Custoza sta nella sua armonia tra vitigni diversi che, insieme, contribuiscono alla complessità del vino.

 

Il blend di più varietà permette alle uve di completarsi a vicenda, anche in annate difficili.

 

Dona inoltre al vino complessità e permette una espressione più variegata della personalità dei produttori e delle singole uve.

Secondo il disciplinare, il Custoza DOC si ottiene da almeno il 70% dei tre vitigni simbolo del territorio:
la Garganega, il Trebbianello (un biotipo locale del Tocai friulano, corrispondente al francese Sauvignonasse) e la Bianca Fernanda (un clone locale del Cortese).

Il disciplinare di produzione prevede inoltre la possibilità di utilizzare altri vitigni fino a un totale del 30%, quali Malvasia, Riesling (Riesling italico e/o Riesling renano), Pinot bianco, Chardonnay e Incrocio Manzoni 6.013.

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